Secondo le stime di consenso dei mercati finanziari, le dispute sui dazi sono destinate ad attenuarsi, tuttavia l'incertezza resta elevata e sussiste un rischio di compiacenza. I fondamentali economici sono ragionevoli e sia imprese che consumatori si sono ben adeguati al contesto di "nuova normalità" sul fronte dei tassi d'interesse.
La crescita degli utili appare robusta e l’andamento dei tassi nella maggior parte delle economie segnala una traiettoria ribassista, seppur moderata. Nel breve periodo i dati risultano piuttosto confusi, in quanto le aziende hanno intensificato l’attività nei primi tre mesi dell’anno in vista dell’entrata in vigore dei dazi. Nel secondo trimestre le scorte accumulate si sono ridotte e, via via che ci addentriamo
nel terzo trimestre, permane una certa ambiguità sulla domanda sottostante. Analogamente, l’impatto economico dei dazi tende a manifestarsi con un significativo ritardo, pertanto ci vorrà del tempo prima che i dati “si assestino” e permettano di valutare gli effetti complessivi delle misure commerciali.
In sintesi: azioni e obbligazioni
Azioni
Rimaniamo moderatamente positivi sull’azionario. La recente stagione degli utili è stata positiva, con un ampliamento della crescita delle azioni statunitensi, una forte crescita in Giappone e un miglioramento nei mercati emergenti. Rimaniamo consapevoli che, anche con il recente rallentamento dello slancio e la lieve contrazione dei mercati, le valutazioni restano ancora verso la fascia “elevata” dello spettro. Considerate le nostre prospettive economiche positive, i probabili tassi di interesse più bassi e le aspettative di una crescita positiva degli utili, vediamo ancora le maggiori opportunità nel settore azionario.
Obbligazioni
Manteniamo una posizione neutrale verso le obbligazioni. Continuiamo a osservare una certa volatilità nei titoli di Stato, mosse innescate da crescenti preoccupazioni sui livelli di debito e sui disavanzi fiscali. Il contesto della politica monetaria rimane favorevole poiché i tassi di interesse diminuiscono gradualmente, anche se notiamo che, a un certo punto, i tassi in Giappone andranno nella direzione opposta. Le valutazioni non sono convincenti nei segmenti investment grade e high yield che, insieme alle obbligazioni dei mercati emergenti, offrono spread nella parte più bassa degli intervalli storici.
Recenti modifiche alla classe di attività e opinioni
Azioni europee
Matrice di Asset Allocation
Asset Allocation | Regioni azionarie | Reddito fisso (spread) | |
|---|---|---|---|
Molto favorevole | |||
Favorevole | ME | ||
Leggermente favorevole | Azionario Immobiliare | Stati Uniti | Obbl. emergenti in val. locale IG* |
Neutrale | Tassi Credito Materie prime Oro | Europa (Regno Unito escl.) Regno Unito Giappone APAC esclusi | Nominale Tassi reali HY* EM Hard* |
Leggermente negativo | Liquidità | ||
Negativo | |||
Molto negativo |
Fonte: Columbia Threadneedle Investments, dati al 11 novembre 2025.